re: vado a trovare me stesso – 20 Gennaio – Mumbai Half Marathon

Stamattina alle 3:15 è suonata la sveglia del telefono e data l’agitazione della sera prima di una gara e il fuso orario ho preso sonno, con risvegli periodici, solo 3 ore prima :-/

Quando mi sono alzato sembravo uno zombie autentico e sono andato giù per fare colazione e mi hanno rimandato su perchè era ancora chiuso, apriva alle 3:45 e sono tornato in camera dicendo “ma adesso cosa faccio” ?

Poi ad un certo punto, qualche rotella ha cominciato a funzionare e ho detto, “ma io fra poco sto per andare a correre la Mezza di Mumbay!” e mi sembrava uno scherzo!

Vado giù e ho fatto colazione alla “Massini” una fettina di phane con un poco di marmellatha e stop! Caffè, due tazze!

Fortuna vuole che mi trovo nell’albergo dei top runners e quindi riesco la sera prima a “scroccare” un passaggio in autobus verso la partenza.

Partiamo, c’è tutta la Nazionale Indiana e il coach seduto vicino a me che mi chiede, racconta e scambiamo tante chiacchere. Una donna che poi ho capito si chiama Lauretta inizia a chiacchierare anche lei, Australiana, da 9 anni In India, lavora per una banca ed ha una figlia di 9 anni, anche a lei da un anno è mancato il marito.

Ci capiamo al volo.

Lei fa YOGA e le dico che oggi parto per Kerala dove andrò a fare YOGA e Meditazione seguito da una dottoressa AYURVEDICA per vedere di mettermi a posto la “testa”.

Clima sull’autobus, come quello prima di una gara, tutti tirati ma cordiali, sorridenti o addormenti, sono le 4 del mattino!

Il coach e Lauretta cominciano una conversazione lunga e ad un certo punto mi chiede da dove vengo, gli dico che sono Greco e che vivo in Italia, ma non capisce dove vivo, troppo fuori rotta!

Arriviamo, ci salutiamo ed io cerco di mettere giù lo zainetto, sono un comune runner e mi sposto dalla prima base di partenza accompagnato da un ragazzo e faccio 4 K per raggiungere il posto dove si lasciano gli zainetti.

Mi prendo paura, sembra di essere a Roma per la Roma-Ostia moltiplicato 4, ma siamo a Mumbai e ciascun lettore può immaginarsi lo stato, nonostante una organizzazione praticamente perfetta, siamo tanti, ma tanti, ma tanti!

Cerco di recuperare le prime file, ho l’accesso A, qui in India sono un fast runner… e mi lasciano passare con una perfetta educazione ognuno prende la sua linea di partenza, pochissimi sgarrano, Napoli è lontana!

Partenza alle 5:40 e così sia, spacchiamo il minuto.

Qualche giorno fa dicevo che dovevo correre per non essere calpestato dalla folla, e mi rendo conto che non è uno scherzo… la gente bella, sorridente, è notte fonda ma c’è la Maratona di Mumbay, la città nella notte si è completamente fermata e si sentivano camion, auto, gente, casino, preparare la giornata di oggi.

Non è una Maratona, una Mezza , una 6K o una corsa per i bambini o per gli anziani, è l’unione totale di una città, che nonostante le differenze culturali e sociali si è messa tutta insieme, uno spettacolo incredibile!

Parto veloce… non vedo il Garmin (troppo buio e guercio..) e vado… arrivo al 7° e mi accorgo che sto andando a meno di 5′ al K ed inizio a rallentare, non c’è troppo caldo (23 gradi) ma c’è molto umido (70%) e già mi ero prefisso come buon risultato lo stare sotto le due ore.

Arrivo alla mezza della Mezza, le gambe sono pesanti, inizio a chiedermi se mai arriverò alla fine (è un classico!), sono immerso nei pensieri nel passare in mezzo a grattacieli moderni e a baraccopoli, dove però la gente è tutta uguale, applaude, dorme, sorride, è sdraiata per terra, ci segue. Andiamo avanti.

Al 15 una salita pazzesca, lunga ed inaspettata, la prendo veloce, arrivo quasi in cima che il cuore batte a mille, mi gira la testa, prendo un po paura, rallento vistosamente, riporto la condizione in una situazione accettabile e la testa comincia a ritornare a posto.

Gli ultimi chilometri scivolano via, un ragazzo Indiano (22) anni mi viene a fianco e mi chiede di correre insieme, lo facciamo, piano piano arriva l’alba, è uno spettacolo incredibile!

Gli ultimi chilometri sono tosti, come mi era successo nella Maratona di Atene, vedo mio padre difronte a me, una immagine bellissima, un momento, ma lui era lì!

Nell’ultimo K, quando sei proprio esausto, uso il giochino del dirmi… “facciamo che sia una 30K” e quindi smetto di lamentarmi mentalmente… mancano solo pochi metri…!

Chi corre sa bene questo pensiero prima della fine.

Arrivo in fondo, il mondo è li, incredibile la gente, le band, il servizio perfetto.

Taglio il traguardo e subito dopo con l’ormai ‘amico’ Indiano ci abracciamo, un gruppo di runners Indiani di cui uno anche lui di nome Nicholas, mi viene vicino e mi abraccia, mi dicono che sono stato il loro pacemaker, e in quella salita si sono presi spavento da quanto ho rallentato, ma nella discesa subito dopo hanno capito che ero “affidabile” 🙂 ero orgoglioso.

Mumbai è una festa, una esperinza incredibile, una immagine bella della terra in cui sono e della gente che ci vive.

Grazie India!

DSCN1254

Annunci

2 Responses to re: vado a trovare me stesso – 20 Gennaio – Mumbai Half Marathon

  1. Simonetta says:

    Caro Nicholas, ho appena finito di leggere il tuo resoconto e, devo a metterlo, mi sono commossa fino alle lacrime… Guarda caso, ero appena rientrata dalla mia “corsa” (mi vergogno a definirla così’ di fronte a te) di 43 minuti e mi sono sentita piccola piccola rispetto al tuo modo di vivere questa continua sfida con te stesso. Grazie per il tuo racconto, così’ vivo, capace di farmi sentire li’ in India e di trasmetterei emozioni così’ forti. Ancora complimenti e buona ricerca di te stesso! Ti abbraccio, Simonetta

    • Grazie delle belle parole che mi scrivi Simonetta, anche io mi sono emozionato nel leggerti perchè so che vengono dal tuo cuore.

      Leggevo stamattina una frase che mi ha colpito pensando al tuo scritto che è questa:

      “”Running is a lifelong activity. Approach is patiently and intelligently, and it will reward you for a long long time.””

      Non c’è nulla di cui vergognarsi, anzi, il fatto di uscire correre, quanto tempo puoi, quanto tempo hai, è un grande successo, che porta benefici tutta la vita.

      Ognuno di noi ha il suo traguardo e il rispetto per quello degli altri, nulla è uguale all’altro e tutto è impermanente.

      Questo proprio perchè non mi permetterei mai di giudicare il tempo e/o la performance in cui uno corre, perchè è quello che lui desidera fare ed è tutto suo!

      Solo lui lo sa e solo lui lo gestisce come desidera!

      Mi piace incontrarti talvolta nelle “nebbie” Basigliesi, come dice la Raffa, correre e prenderti endorfine da tutti i pori!

      Avanti tutta!

      Un abbraccio a Te e a tutta la tua ciurma!

      Nicolas

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Forever Asleep

Ramblings of a 20 something about health, weight loss, books, movies, and life

Initiation

Sharing the light - Removing the veils

passoinindia

Passi ... per avere nuovi occhi ... (Cultura, Storia, Spirtualità & Viaggi in India) (Travel, Culture & Spiritual experience about India). Blog del Tour Operator PassoinIndia www.passoinindia.com per i tuoi viaggi in Oriente.

Kinky and Fashion

Recensioni, consigli e idee sulla moda Fetish

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: