re: la Befana

Sono ritornato ieri sera da un viaggio in Marocco con mio Figlio, e una delle cose che mi ha affascinato è lo spirito libero e gioioso della gente, il ricordarsi delle piccole cose e il viverle sorridendo pur non avendo nulla o quasi, anzi, mi è sembrato di capire che proprio quel non avere nulla fa meglio allo spirito, al non essere attaccati al materiale e a tutto quello a cui questo ti porta ad essere.

 

spices_wordpress

Un cambio forte dal Marocco a Milano e ancora più forte lo è stato stamattina quando siamo entrati all’Istituto dei Tumori di Milano.

Erano quasi 4 anni che non entravo all’Istituto, raccontavo a mio Figlio che la prima volta che ci sono entrato era la metà di Marzo del 1998, quando Betty era stata ricoverata per la prima volta, qualche giorno dopo avevo festeggiato con lei il mio compleanno, il primo insieme, con tutte le persone nella camera, portando dei pasticcini e qualche mignon (finto) di champagne per sorridere e scherzarci su.

E’ stato un gran momento di riflessione quasta mattina, come tutto il viaggio appena fatto.

Quante persone che erano in quella camera sono ancora su questa terra? Quante e quante volte siamo entrati li dentro con la nostra speranza, disperazione, desiderio di non tornarci più, ore di attesa, angoscia, lasciarsi andare, riprendere a combattere.

Sono andato avanti e indietro 13 anni da questo posto, accompagnando la persona che ho tanto amato e che mi ha dato un figlio.

Teo_wordpress

Oggi ho provato tante cose in quelle mura, i ricordi, il dolore, il passato, il presente con accanto mio Figlio, ormai in grado di capire, di sapere scegliere una giusta strada, e il futuro, cosa desideriamo poter fare.

In questo viaggio ho “conosciuto” attraverso un sito web, Desmond Tutu (arcivescovo anglicano ed attivista sudafricano, premio Nobel per la pace) che ahimè non conoscevo, ma in cui mi sono ritrovato in questa frase che condivido:
“Fai la tua piccola parte di bene dove ti trovi; sono queste piccole parti di bene messe insieme che riempiono il mondo”
                                                                                                        Desmond Tutu

Ognuno di noi dovrebbe fare la sua “piccola parte”,  ho preso questo percorso, credo che tutta la sofferenza e il dolore che ho provato nella mia vita  mi abbiano aiutato a sceglierlo, ma credo anche che ognuno di noi possa fare quel poco che conta molto, come Desmond Tutu ci insegna.

Spero che questo Nuovo Anno, che auguro a tutti pieno di salute e pace, porti sempre di più quelle “piccole parti di bene, che riempiono il mondo”.

Buon Anno!

 

 

 

PS Ringrazio tutti i Medici, che tutti i giorni, curano, con passione ed amore, le persone malate di cancro.

 

ENG

 

I returned last night from a trip to Morocco with my son, and one of the things that fascinated me is the free spirit and joyful people, remembering the little things and live them smiling while having nothing or almost, indeed, I seemed to understand as well that they have nothing better to do with the spirit, not to be attached to the material and everything to which this leads you to be.
A strong exchange from Morocco to Milan and even stronger it was this morning when we entered the Cancer Institute of Milan.It was nearly four years since I entered the Institute, I told my son that the first time that I entered was the middle of March 1998, when Betty was hospitalized for the first time, a few days after I had celebrated with her my birthday, the first together, with all other patient in the room, bringing some  pastries and mignon (fake) champagne to smile and joke about it.

It was a great moment of reflection this morning, as the whole trip just did.

How many people were in that room are still on this earth? How many and how many times we went in there with our hope, despair, desire never to come back, hours of waiting, anguish, let go, resume fighting.

I went back and forth from this place for 13 years, accompanying the person I loved so much and gave me a son.

Today I had feeel many things in those walls, the memories, the pain, the past, present, alongside with my Son, now able to understand, to know how to choose a right path, and the future, what we desire to do.

On this trip I “metthrough a website, Desmond Tutu (South African Anglican archbishop and activist, Nobel Prize for Peace) which unfortunately I did not know, but I found myself in this sentence that would like to share:
“Do your little bit of good where you are; it’s those little bits of good put together that overwhelm the world.”

                                                                Desmond Tutu

Each of us should do his small part”, I took this path, I think all the suffering and the pain I felt in my life helped me to choose it, but I also believe that each of us can do little that counts much like Desmond Tutu teaches us.

I hope this New Year, I wish you all health and full of peace, bring more and more little bits of good, that overwhelm the world.”

Happy New Year!

PS I thank all the Doctors, who every day, take care, with passion and love, people with cancer.
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