re: il Cammino di Santiago giorno 8 17.08.2017

Questo oggi essendo da solo, bravo me lo dico io direttamente.

In realtà me l’ha detto anche l’unico ciclista che ho incontrato in quasi 7 ore di bici. Un bel Bravò in Francese.

1250 mt di dislivelli, avevo paura dei Pirenei ma sto allenandomi in un su e giù continuo, un paio di volte mi sono dovuto fermare e spingere la bici, una volta mi sono seduto su una panchina ed istantaneamente addormentato sul tavolo!

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Giornata dura, almeno 10 ho detto basta, ma non so, già da due giorni avevo desiderio di venire in questo posto (Angoulème) e alla fine ci sono arrivato.

Ho “sognato la Pianura Padana” ma le colline francesi offrono spunti incantevoli. Per due ore non ho incontrato nessuno e viaggiato in mezzo alla foresta, bello sentirsi davvero soli, fa bene.

Dati tecnici:

Screenshot (10)

re: il Cammino di Santiago giorno 6 15.08.2017

Dopo le stupidaggini, in termine di sforzi gratuiti di ieri oggi ho deciso che non avrei mai ‘alzato il gomito’ in gergo ciclistico non so come si dica ma in ogni caso non avrei spinto le gambe, avrei pedalato senza spingere troppo, nel caso invece rallentavo.

E così è fatto, naturalmente vento contro tutto il viaggio, ma ho cominciato ad andare verso SUD ed è una soddisfazione…. è come scendere, vero la Spagna, anche se la strada è ancora molto lunga.

Considerando gli acciacchi di ieri non è andata male, non ho sofferto, ho incontrato altre due pellegrine questa volta americane ma non mi sono fermato perchè volevo andare avanti il più possibile.

Il ricordo di oggi sopra a tutti, viaggiando fra colline, sono stati gli odori, i profumi della terra, degli alberi, della natura, delle case, del legno, dell’acqua.

Ho realizzato che era davvero un bel pò di tempo che non sentivo gli odori oltre ad aver passato diversi campi di Girasoli, il mio fiore preferito.

Bella giornata, di solitudine e silenzio, a parte le ruote delle bicicletta.

Mi trovo in un paese deserto (Chatellerault), è Ferragosto anche quì in Francia tutti sono in giro.

Dati Tecnici:

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Strade in alita e discesa, tutte segnate questa volta con lo stemma a conchiglia del Cammino e la scritta Sandiberique. E’ la prima volta.

Mi sono perso, ma solo per mia distrazione ed ho fatto 15 K di strada normale per poi rientrare su quella del Cammino.

Non ci sono ancora strade apposite ma sono tutte strade secondarie con poco traffico.

Inutile poi ricordare che i Francesi prestano particolare atenzione ai ciclisti.

re: il Cammino di Santiago giorno 5 14.08.2017

Dopo BEN due giorni fermo, si riparte.

Necessario fermarsi per correre un giorno il lunghisismo e non fare altro, ma sembrano tanti.. 🙂

Oggi sembrava un cosetta da nulla, raggiungere TOURS ma come sempre quando si pensa che qualcosa è facile, diventa difficile, specie se ci mettiamo a fare le corse in bicicletta anzichè un semplice tour.

Provocato da un ciclista scarico che non appena lo raggiungevo cominciava a pedalare forte staccandomi e cominciando N volte a guardare dietro non ho resistito e mi sono messo a correre anche io.

Alla fine l’ho passato, quando pensava di avermela fatta l’ho colto di sorpesa ma questa giornata è costata tanto in termini di energia, muscoli e testa.

A Tours sono andato direttamente alla Cattedrale dove mi hanno messo il secondo timbro. Una chiesa meravigliosa con tantissime Madonne, e domani è la Sua grande festa.

All’uscita ho incontrato un pellegrino, perchè mentre si incontrano davvero tanti e tanti ciclisti che percorrono la Loira con borse, zaini e perfettamente organizzati, non avevo ancora incontrato un pellegrino, e dal Giappone.

Abbiamo scambiato qualche parola, non parla quasi nessuna lingua eccetto il Giapponese, io ho cercato di tirare fuori qualche vocabolo, lui qualcuno in Inglese e ci siamo capiti 🙂

La Loira di sera è magica:

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Dati tecnici:

Screenshot (7)

 

Il percorso si stacca dalla Loira per andare sulle colline un paio di volte, due salite dure, una fatta a piedi spingendo la bici.

re: il Cammino di Santiago giorno 2 11.08.2017

Ci sono giorni che nascono per essere difficili e dopo una sana e necessaria dormita in un albergo vicino a Melun, preso al volo la sera, prima che iniziasse il diluvio universale sono partito con le tracce GPX su EURO VELO 3 che è la strada Europea che attraversa la Francia partendo dalla Norvegia e che termina a Santiago di Compostela. La chiamano appunto la strada dei Pellegrini e/o Scandiberique, ma molta non è ancora finita, quanto meno progettata.

Guardando internet ho visto diversi racconti con altrettante strategie, ho preso giù quella che mi sembrava la migliore e da ieri sto usando questa.

Subito arrivo in un posto bellissimo sempre in riva alla Senna dove c’è una strada lunga a volte in mezzo ai boschi che costeggia il fiume, ho la Senna di fianco e  fra un pò arriverò alla Loira, ma di punto in bianco finisconon le segnalazioni, prendo il telefono e l’app che sto adoperando non funziona, (!) metto via tutto e proseguo su strada ed arrivo con sorpresa nel giardino di Fointanebleu con un gran canale lungo e reale, scatto una foto e mi metto sulla strada.

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Volevo provare ad arrivare a Orléans ma la vedevo molto dura, lo è stata, tutta sulla strada, di sottolineare  i camionisti gentili che con fuori la freccia si mettevano tutto a sinistra senza sottovento fastidioso e sono arrivato a 5 K dalla Cattedrale.

Dati tecnici:

 

re: #ilcamminodimontsaintmichel

Scrivo solo oggi (24.08) ma questo “viaggio” è cominciato Lunedì 15 Agosto da Milano, dove, dopo qualche settimana di so, o non so, se posso partire, finalmente sono uscito da casa mia in bicicletta per andare a prendere un autobus! a Lampugnano.

Destinazione Parigi, con bicicletta, via Strasburgo, e quì comincia il mio viaggio.

#ilcamminodimontsaintmichel

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Quindi dopo aver cercato di sitemare al meglio tutti  ho deciso di chiedere ad un ottimo ex campione di ciclismo, Luigino Chiodini, di mettere insieme una bicicletta che mi portasse in giro per qualche centinaio di chilometri.

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Eh si, è di questo che si parla, della bicicletta,  che da qualche mese ho cominciato ad adoperare per l’infiammazione del tendine di achille unito ad una fascite plantare che ti costringe a non correre e trovare il mezzo alternativo.

Ma da prima non mi piaceva, ero terrorizzato solo al pensare di andare in bicicletta ma poco a poco, chilometro dopo chilometro, è cominciata a piacermi fino a ritrovarmi quì nella parte più nord di Europa a fare un viaggio da solo in biciletta, carico come un somaro.

La destinazione iniziale era il cammino di Santiago, che da tanto tempo avrei desiderato fare, ma avendo sentito troppa gente parlarne per andare mi è sembrato che il Cammino di Santiago, almeno in questo periodo, sia diventato un luogo tipo vacanziero, pieno di anime e poco silenzioso mentre io ho bisogno di tutt’altro.

Ho deciso dunque di crearmi il mio “cammino” in un viaggio solitario.

Nei prossimi giorni racconterò questo viaggio con tutte le cose che possano essere utili a chi lo vuole fare.

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