re: il Cammino di Santiago giorno 6 15.08.2017

Dopo le stupidaggini, in termine di sforzi gratuiti di ieri oggi ho deciso che non avrei mai ‘alzato il gomito’ in gergo ciclistico non so come si dica ma in ogni caso non avrei spinto le gambe, avrei pedalato senza spingere troppo, nel caso invece rallentavo.

E così è fatto, naturalmente vento contro tutto il viaggio, ma ho cominciato ad andare verso SUD ed è una soddisfazione…. è come scendere, vero la Spagna, anche se la strada è ancora molto lunga.

Considerando gli acciacchi di ieri non è andata male, non ho sofferto, ho incontrato altre due pellegrine questa volta americane ma non mi sono fermato perchè volevo andare avanti il più possibile.

Il ricordo di oggi sopra a tutti, viaggiando fra colline, sono stati gli odori, i profumi della terra, degli alberi, della natura, delle case, del legno, dell’acqua.

Ho realizzato che era davvero un bel pò di tempo che non sentivo gli odori oltre ad aver passato diversi campi di Girasoli, il mio fiore preferito.

Bella giornata, di solitudine e silenzio, a parte le ruote delle bicicletta.

Mi trovo in un paese deserto (Chatellerault), è Ferragosto anche quì in Francia tutti sono in giro.

Dati Tecnici:

Screenshot (8)

Strade in alita e discesa, tutte segnate questa volta con lo stemma a conchiglia del Cammino e la scritta Sandiberique. E’ la prima volta.

Mi sono perso, ma solo per mia distrazione ed ho fatto 15 K di strada normale per poi rientrare su quella del Cammino.

Non ci sono ancora strade apposite ma sono tutte strade secondarie con poco traffico.

Inutile poi ricordare che i Francesi prestano particolare atenzione ai ciclisti.

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re: il Cammino di Santiago giorno 5 14.08.2017

Dopo BEN due giorni fermo, si riparte.

Necessario fermarsi per correre un giorno il lunghisismo e non fare altro, ma sembrano tanti.. 🙂

Oggi sembrava un cosetta da nulla, raggiungere TOURS ma come sempre quando si pensa che qualcosa è facile, diventa difficile, specie se ci mettiamo a fare le corse in bicicletta anzichè un semplice tour.

Provocato da un ciclista scarico che non appena lo raggiungevo cominciava a pedalare forte staccandomi e cominciando N volte a guardare dietro non ho resistito e mi sono messo a correre anche io.

Alla fine l’ho passato, quando pensava di avermela fatta l’ho colto di sorpesa ma questa giornata è costata tanto in termini di energia, muscoli e testa.

A Tours sono andato direttamente alla Cattedrale dove mi hanno messo il secondo timbro. Una chiesa meravigliosa con tantissime Madonne, e domani è la Sua grande festa.

All’uscita ho incontrato un pellegrino, perchè mentre si incontrano davvero tanti e tanti ciclisti che percorrono la Loira con borse, zaini e perfettamente organizzati, non avevo ancora incontrato un pellegrino, e dal Giappone.

Abbiamo scambiato qualche parola, non parla quasi nessuna lingua eccetto il Giapponese, io ho cercato di tirare fuori qualche vocabolo, lui qualcuno in Inglese e ci siamo capiti 🙂

La Loira di sera è magica:

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Dati tecnici:

Screenshot (7)

 

Il percorso si stacca dalla Loira per andare sulle colline un paio di volte, due salite dure, una fatta a piedi spingendo la bici.

re: il Cammino di Santiago giorno 4 13.08.2017

Mi trovo a Blois, pieno di gente, sveglia un poco più tardi, una bella colazione e dopo 3 ore mi metto in pista, scendo sulla Loira e corro il lunghissimo.

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La Cattedrale di Saint Nicolas a Blois

E’ sempre una strana sensazione correre dopo qualche giorno in bicicletta, ci si sente più leggeri in un certo senso e anche un po impacciati nell’altro 🙂

Dati tecnici:

Screenshot (6)

 

re: il Cammino di Santiago giorno 3 12.08.2017

Dopo essere stato nella magnifica Cattedrale di Orléans e farmi mettere il primo timbro di questa spedizione il vento ha ben pensato di essere contro per tutto il viaggio, faticoso.

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Mi sono sentito come un guerriero a combattere il vento in alcuni momenti ma dopo tanta fatica basta solo ridurre la pedalata e abituarsi ad averlo in fronte. Alcune raffiche a volte mi fermavano quasi, ma non fa nulla, adagio adagio, ho ripreso il ritmo e sono arrivato a Blois, bellissimo paesino dove per trovare un posto a dormire ho girato parecchio, non sapevo che Ferragosto è celebrato anche in Francia e quì ci sono tutti i Parigini in vacanza.

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Mi fermo a Blois due giorni, domani ho il lunghisismo di corsa, sulle rive della Loira.

Date tecnici:

 

Screenshot (5)

 

re: il Cammino di Santiago giorno 2 11.08.2017

Ci sono giorni che nascono per essere difficili e dopo una sana e necessaria dormita in un albergo vicino a Melun, preso al volo la sera, prima che iniziasse il diluvio universale sono partito con le tracce GPX su EURO VELO 3 che è la strada Europea che attraversa la Francia partendo dalla Norvegia e che termina a Santiago di Compostela. La chiamano appunto la strada dei Pellegrini e/o Scandiberique, ma molta non è ancora finita, quanto meno progettata.

Guardando internet ho visto diversi racconti con altrettante strategie, ho preso giù quella che mi sembrava la migliore e da ieri sto usando questa.

Subito arrivo in un posto bellissimo sempre in riva alla Senna dove c’è una strada lunga a volte in mezzo ai boschi che costeggia il fiume, ho la Senna di fianco e  fra un pò arriverò alla Loira, ma di punto in bianco finisconon le segnalazioni, prendo il telefono e l’app che sto adoperando non funziona, (!) metto via tutto e proseguo su strada ed arrivo con sorpresa nel giardino di Fointanebleu con un gran canale lungo e reale, scatto una foto e mi metto sulla strada.

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Volevo provare ad arrivare a Orléans ma la vedevo molto dura, lo è stata, tutta sulla strada, di sottolineare  i camionisti gentili che con fuori la freccia si mettevano tutto a sinistra senza sottovento fastidioso e sono arrivato a 5 K dalla Cattedrale.

Dati tecnici:

 

re: il cammino di Santiago (partenza)

Parto per questo viaggio da dove l’anno scorso sono partito dalla Cattedrale di Notre Dame per arrivare a Mont Saint Michel e questa volta dalla Tour Saint Jacques nel più antico Cammino dei Pellegrini che arriva a Santiago di Compostela.

Parto grazie a Stefano Oldrati del negozio di Rozzano, Effetto Bici, che pazientemente ha preparato questa splendida bicicletta, che abbiamo personalizzato esosport bike visto il prossimo lancio che l’azienda dove lavoro sta facendo per il recupero e il riciclo dei pneumatici da bicicletta e le camere di aria.

L’esperienza dell’anno scorso è servita per non farmi caricare troppe cose e nonostante questo ho un bel peso da portarmi dietro…

Stesso mezzo che però non porta le biciclette fuori (Flixbus) e quindi dovrebbero essere imballate in scatola smontate, ma io mi presento in bici e a pieno carico e dopo una discussione con uno degli autisti prendo il mio sacco a pelo, un telo che mi porto sempre dietro e che mi da l’idea di ‘casa’ e smonto le due ruote della bici (tirando qualche…) e avvolgo la bici in qualche modo nell’imballo di fortuna 🙂

Salgo in autobus si parte e nonostante il primo diverbio chiacchiero con gli autisti un po’ di tempo durante il viaggio, uno Ucraino e l’altro Rumeno, belle persone, che lavorano per una azienda di Varese e che hanno le Famiglie nei rispettivi paesi.

Ci lasciamo il mattino dopo a Parigi (06:45) abbracciandoci e augurandoci ogni bene!

Rimontare due ruote sembra una cosa da nulla, ma dopo 12 ore quasi sempre sveglio, alcuni giorni prima a paletta con lavoro e preparativi e alle 06:45 del mattino nella stazione di Bercy delle corriere, diventa una piccola impresa.

Quella dietro non entra, altre…. ma alla fine si incastra!

Monto tutto, comodissimo, le borse Ortlieb valgono quello che costano, ed esco, Parigi è mia, pochissimo traffico è presto al mattino e siamo in Agosto, anche i Parigini vanno in vacanza. (ma la tv dice che uno su due riesce ad andare) anche qui non sono solo ‘Vie en Rose’ la vita è dura, si vede.

Avevo già guardato la cartina e conosco bene questa città e in poco tempo arrivo alla Tour Saint Jacques, deserto, il sole che sta salendo e le strade bagnate.

Dimenticavo, fa freddo, ma davvero freddo per chi sta arrivando dai 35 gradi di Milano, ci sono almeno 20 gradi in meno… si sente ☃️

Giro intorno alla Torre, che prima aveva attaccata la Chiesa che fu distrutta durante la rivoluzione Francese
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Tour_Saint-Jacques

Statua del fisico Pascal in mezzo nel basso la statua di San Giacomo là in alto, magnifica, l’avevo vista tante volte ma mai con questa emozione.

P1060679

Ma quì c’è scritto perchè ho scelto di fare il percorso più antico e lungo.

Dati Tecnici:

Screenshot (4)

re: work in progress

I’m preparing, since a couple of months, a trip that I have in mind since a long time.

This will be the transport vehicle….

 

 

 

 

Da tanti anni ho in mente di fare un viaggio e da qualche mese sto preparando insieme ad un ottimo conoscitore di biciclette, Stefano Oldrati, di Effetto Bici a Rozzano, questo mezzo che mi trasporterà, se ci riesco per circa 1700K.

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